Se una badante subisce un infortunio domestico o durante il lavoro (es. caduta, strappo muscolare, incidente mentre assiste l’anziano), ci sono obblighi precisi sia per la lavoratrice sia per il datore di lavoro.
Con una prognosi di 10 giorni, la gestione è abbastanza standard ma attenzione: molti commettono errori formali che poi creano problemi con INAIL, busta paga o vertenze.
1. Cosa deve fare subito la badante
Entro il prima possibile:
- Andare da:
- Pronto Soccorso
- Guardia Medica
- Medico curante
- Far specificare chiaramente che:
- si tratta di infortunio sul lavoro
- avvenuto durante l’attività lavorativa
Il medico rilascia:
- certificato medico di infortunio
- prognosi (nel tuo caso: 10 giorni)
Poi deve:
- Comunicare immediatamente l’infortunio al datore di lavoro
- Consegnare:
- numero certificato medico
- copia certificato (se disponibile)
Errore tipico:
dire “mi sono fatta male” senza formalizzare che è un infortunio lavorativo.
Questo può complicare copertura INAIL e responsabilità.
2. Cosa deve fare il datore di lavoro
Qui bisogna distinguere una cosa importante.
Se la prognosi è FINO A 3 giorni
Non c’è obbligo di denuncia INAIL.
Se la prognosi supera 3 giorni
Scatta l’obbligo.
Con 10 giorni:
✅ il datore DEVE fare denuncia INAIL.
3. Denuncia INAIL: entro quando?
Il datore deve:
- inviare denuncia/comunicazione INAIL
- entro 2 giorni da quando riceve il certificato
La denuncia si fa:
- online sul portale INAIL
- tramite consulente / patronato / commercialista
Attenzione:
Le sanzioni per omissione possono essere pesanti.
4. Chi paga la badante durante i 10 giorni?
Qui molti datori sbagliano.
Nel lavoro domestico:
- l’INAIL indennizza dal 5° giorno
- i primi giorni sono in parte a carico del datore
